Il browser web di Tesla: cosa può fare e cosa no
Ogni Tesla moderna nasconde un browser web completo dietro l’Application Launcher, e il browser web di Tesla è più utile di quanto la sua fama lasci intendere, a patto di sapere cosa sa fare bene e dove invece si arrende. È un vero browser basato su Chromium su un grande schermo, non un giocattolo, ma alcuni limiti concreti definiscono cosa aspettarsi da lui.
Un browser vero, integrato di serie
Il browser è a tutti gli effetti completo, con barra degli indirizzi, preferiti e pagine a schede, e visualizza il web moderno in modo molto simile a un browser da computer. Sulle auto più recenti con infotainment AMD è veloce e reattivo; su hardware meno recente è più lento ma comunque utilizzabile. Vi si accede dal menu delle app sullo schermo centrale, si digita o si tocca per raggiungere un sito, e il grande display rende la lettura e la compilazione dei moduli molto più comode rispetto a fare lo stesso su un telefono.
Cosa fa bene
Per una larga fetta dell’uso quotidiano del web, il browser è perfettamente all’altezza. Leggere articoli, controllare un orario o un risultato, cercare un indirizzo, accedere a un account online, recuperare una carta d’imbarco o una prenotazione: tutto questo funziona senza problemi. È particolarmente comodo durante la ricarica: pochi minuti a un Supercharger bastano per sbrigare quelle piccole commissioni online che si accumulano, su uno schermo abbastanza grande da poter davvero vedere quello che si sta facendo.
Dove va in difficoltà
I limiti emergono con i siti pesanti e ricchi di contenuti multimediali. Il caso più noto è YouTube: al browser mancano i codec video e la protezione DRM Widevine L1 richiesti dal player del sito, così i video di youtube.com crollano a una qualità molto bassa oppure vanno semplicemente in errore. Altri siti di streaming che si appoggiano alla stessa tecnologia di protezione video incontrano ostacoli simili. Anche le web app complesse possono risultare lente. Il browser è pensato per le pagine web, non per i video protetti a schermo intero, e spingerlo in quella direzione è dove iniziano le frustrazioni.
Le regole tra parcheggio e guida
C’è poi un livello di sicurezza che varia da mercato a mercato. I video sullo schermo anteriore sono sempre bloccati in modalità Parcheggio, e oltre a questo, alcune zone permettono una navigazione limitata mentre l’auto è in movimento, mentre altre disabilitano del tutto il browser durante la marcia. Tesla considera un browser completo davanti al conducente una fonte di distrazione, quindi il comportamento è volutamente prudente e cambia a seconda della regione. In pratica, se si considera il browser uno strumento da usare ad auto ferma, raramente ci si scontrerà con queste restrizioni.
Andare oltre il browser
Quando il browser non riesce a fare ciò che serve, la risposta di solito non è una pagina web migliore, ma un’app vera e propria. Ed è qui che entra in gioco TaaDa: porta le app Android complete dal telefono sullo schermo Tesla tramite Android Auto, sfruttando la connessione del telefono. Per i siti video bloccati dal browser, o per i servizi che funzionano davvero solo come app, TaaDa aggira del tutto i limiti del browser invece di scontrarcisi. Il browser si occupa del web; TaaDa si occupa delle app che il web non può sostituire.
Velocità, hardware e connessione
Due fattori determinano quanto sia piacevole l’esperienza con il browser: il computer di bordo e la connessione. I veicoli più recenti con infotainment AMD caricano le pagine rapidamente e gestiscono più schede senza problemi, mentre le auto meno recenti con hardware Intel sono decisamente più lente, pur restando utilizzabili per una navigazione leggera. A questo si aggiunge la connessione: il Wi-Fi domestico o pubblico offre l’esperienza più veloce ed economica, la Premium Connectivity dell’auto fornisce dati cellulari in movimento, e l’hotspot del telefono resta la soluzione di riserva. Il caso peggiore è una pagina pesante con segnale debole, quindi per qualsiasi cosa che vada oltre una rapida consultazione, una connessione solida conta quanto l’hardware. Sapere quale auto e quale connessione si hanno permette di avere aspettative realistiche su cosa il browser riuscirà a gestire.
Sfruttarlo al meglio
Un po’ di organizzazione rende il browser molto più piacevole da usare. Salvate tra i preferiti i pochi siti che usate davvero in auto, una mappa dei trasporti, una pagina meteo, la versione web della vostra app per i parcheggi, così saranno a portata di un tocco invece di richiedere una digitazione sul touchscreen. Mantenete aspettative realistiche: affidatevi al browser per testo, accessi e pagine leggere, e lasciate video e app pesanti a Theater o a TaaDa. Usato nei suoi punti di forza, il browser integrato è uno strumento silenziosamente utile che molti proprietari dimenticano persino di avere.