PlugShare o Chargemap: quale app scegliere se guidi una Tesla?

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4,5/5 su Google Play

Chiedi a due proprietari di Tesla quale app di ricarica installare e spesso otterrai due risposte diverse: ecco perché vale la pena chiarire una volta per tutte il confronto tra PlugShare e Chargemap. Entrambe mappano le colonnine pubbliche che lo schermo della tua Tesla ignora, ma affrontano il problema da due continenti diversi e con punti di forza differenti, quindi la scelta giusta dipende da dove guidi e da cosa vuoi che l’app faccia per te.

In cosa eccelle ciascuna app

PlugShare è il peso massimo della community. Il suo database è tra i più grandi al mondo, e il suo vero valore è umano: gli automobilisti lasciano check-in, foto e recensioni, così sai se una colonnina funziona e come trovarla prima ancora di arrivarci. Chargemap adotta un approccio più europeo e orientato alla transazione. Mappa le colonnine di molti network e, soprattutto, affianca a quella mappa la Chargemap Pass, un’unica tessera e un unico account per pagare in stazioni che altrimenti richiederebbero ciascuna la propria app.

Copertura: chi vince dove

La geografia è il criterio più netto. PlugShare è fortissima in Nord America e brilla nelle zone rurali, dove il suo modello basato sulla community intercetta colonnine che i database ufficiali si lasciano sfuggire. Chargemap è invece uno specialista europeo, con una copertura particolarmente profonda in Francia e nel Sud Europa e dati solidi nel resto del continente. Nessuna delle due è completa ovunque, e le loro lacune non coincidono perfettamente: è in gran parte per questo che i guidatori più esperti usano entrambe, incrociando i dati dell’una con quelli dell’altra.

Pagare la ricarica

Qui le due app si differenziano di più. Chargemap Pass è una soluzione di roaming: una tessera RFID, un account, una fattura, valida su un’ampia rete di operatori partner, così non devi registrarti separatamente con ciascuno. PlugShare, al contrario, è soprattutto uno strumento per trovare colonnine, non per pagarle: ti rimanda all’app o al portale di ciascun network per avviare effettivamente una sessione di ricarica. Se in un viaggio europeo è proprio la fatica di pagare a darti fastidio, la tessera di Chargemap la elimina in un modo che PlugShare non replica.

Quale scegliere

Scegli in base al tuo tipo di viaggio abituale. Se guidi soprattutto in Nord America o fuori dalle rotte più battute, e per te conta sapere se una colonnina è attiva prima di impegnarti, PlugShare dovrebbe essere la tua prima installazione. Se invece giri per l’Europa, in particolare Francia e Sud Europa, e vuoi pagare su più network senza un cassetto pieno di app diverse, Chargemap si guadagna il primo posto. Nessuna delle due scelte ti vincola per sempre, ed entrambe offrono un nucleo gratuito e completo. Provale per una settimana sui tuoi percorsi abituali: capirai in fretta quale si adatta meglio al tuo modo di guidare.

Una parola sulla qualità dei dati

Al di là di copertura e pagamenti, le due app si distinguono anche per quanto i loro dati risultino aggiornati, e su una tratta con poca autonomia questa differenza conta. PlugShare si affida molto alla sua community: quando una colonnina è guasta o bloccata, spesso chi l’ha trovata così lo segnala nel giro di poche ore, magari con una foto del guasto o dell’accesso complicato. Questo allarme rapido generato dagli utenti può evitarti una deviazione a vuoto verso una stazione morta, il peggior scenario possibile con la batteria quasi scarica.

Chargemap combina i contributi della community con un’attenzione particolare alle stazioni verificate e operative. Il risultato può risultare più ordinato ed è ben adatto a chi vuole arrivare, pagare e ricaricare senza intoppi, anche se a volte impiega più tempo a segnalare una colonnina appena guastatasi. Nessuno dei due approcci vince in assoluto. Se la tua priorità è conoscere la situazione reale prima di impegnarti, il volume di segnalazioni recenti di PlugShare è difficile da battere; se invece vuoi arrivare e ricaricare senza complicazioni, gli elenchi più puliti e pronti al pagamento di Chargemap fanno al caso tuo. Questo è il motivo pratico per cui, così spesso, le due app finiscono per completarsi a vicenda invece di sostituirsi, coprendo ciascuna il punto debole dell’altra.

Perché molti tengono entrambe

La verità, poco entusiasmante ma vera, è che non si tratta davvero di scegliere l’una o l’altra. Tenerle installate entrambe non costa nulla, e si completano perfettamente: Chargemap per pagare e districarsi nel labirinto dei pagamenti europei, PlugShare per verificare, grazie alle segnalazioni reali di altri automobilisti, che una colonnina funzioni davvero prima di farci affidamento. Usale entrambe, sfrutta ciascuna per ciò in cui è più forte, e otterrai il quadro più ampio e affidabile possibile su dove poter ricaricare: esattamente la sicurezza che serve in un percorso lungo o poco conosciuto.

Domande frequenti

Qual è la differenza principale tra PlugShare e Chargemap?
PlugShare è una mappa globale alimentata dalla community, con un database enorme e recensioni dettagliate degli utenti, corredate di foto e check-in: è particolarmente forte in Nord America e nelle zone rurali. Chargemap è invece uno specialista europeo che affianca a una buona mappa la Chargemap Pass, una tessera RFID che permette di pagare su molti network con un solo account: il suo punto di forza sono la Francia e il Sud Europa.
Quale app conviene di più a chi guida una Tesla in Europa?
In Europa Chargemap ha un vantaggio concreto quando si tratta di pagare, perché la sua Pass funziona su molti operatori con un'unica fattura, e la copertura in Francia e nel Sud Europa è solida. PlugShare resta comunque utile per le recensioni e le foto della community, tanto che molti automobilisti europei installano entrambe le app e usano ciascuna per ciò in cui eccelle.
Posso pagare la ricarica direttamente da una di queste app?
Con Chargemap sì, grazie alla tessera RFID Chargemap Pass e alle opzioni in-app che funzionano sui network partner. PlugShare in genere non gestisce i pagamenti: ti indirizza all'app o al portale di ciascun operatore. Se per te conta poter pagare con un solo account su più network, questo è un punto a favore di Chargemap.
Servono comunque queste app se uso quasi solo i Supercharger?
Per i viaggi fatti solo di Supercharger, no: la tua Tesla li gestisce già in autonomia. Ma appena carichi su altri network, o guidi in zone dove i Supercharger scarseggiano, un'app di mappatura diventa preziosa per trovare una colonnina funzionante. Anche chi usa quasi sempre i Supercharger tende a tenerne installata una come riserva per l'occasionale sosta fuori rete.